Come allenarsi a scrivere?

Foglio di libro con righe gialle che cancellano il testo e che lasciano visibile soltanto la scritta: allenamento di oggi: scrittura!
Scrivere con regolarità è una questione di allenamento. Ma anche per esercitarsi con la scrittura occorre trovare la “ginnastica” giusta per sé. Ecco allora alcuni modi per vincere il blocco dello scrittore e iniziare ad allenarsi.
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Gennaio è da sempre il mese dei buoni propositi. Sarà perché segna l’inizio dell’anno, ma a gennaio di solito viene voglia di intraprendere e impegnarsi in qualcosa di nuovo. Come dedicarsi alla scrittura con regolarità.
Se per alcune persone, però, è un compito facile tanto da pensare “ma cosa ci vuole a scrivere un testo?”, per altre persone scrivere non è affatto facile. Provano, non riescono e si arrendono.
Ma come si supera la “sindrome della pagina bianca“, quel senso di ansia e frustrazione che ci assale quando si rimane per ore davanti a un foglio o a uno schermo senza riuscire a scrivere nemmeno una parola? La risposta può sembrare un controsenso: per imparare a scrivere non c’è niente di meglio che scrivere. Anche la scrittura, infatti, è questione di allenamento.

Allenarsi a scrivere con una writing routine

Uno dei modi per allenarsi a scrivere consiste nel creare una writing routine giornaliera, cioè uno schema da seguire ogni giorno.
Ognuno può personalizzarla come preferisce ma, in linea di massima, attraverso una routine di scrittura quotidiana si definisce:

  • il momento della giornata in cui scrivere: c’è chi preferisce farlo al mattino a mente fresca, chi predilige la luce soffusa della sera, chi crea a notte fonda.
  • il luogo in cui scrivere: nella tranquillità della propria casa o di una biblioteca, nel brusio di un caffè affollato o, clima permettendo, all’aria aperta?
  • i rituali che accompagnano la scrittura: accendere una candela, sorseggiare una bevanda calda, ascoltare una musica di sottofondo…
  • l’obiettivo di scrittura da raggiungere: quante parole, pagine o articoli al giorno? Per quanti minuti o ore?

La stanza, l’ora del giorno o il rituale scelto per lavorare possono consentire o addirittura indurre un’intensa concentrazione o uno stato motivazionale o emotivo favorevole” sostiene, infatti, nel suo saggio ‘The psychology of writing’ lo psicologo cognitivo Ronald T. Kellogg che ha studiato in che modo le condizioni esterne influiscono sulla scrittura.

Nulla dies sine linea”. Con questa frase – che tradotta vuol dire “Nessun giorno senza una linea” – Plinio il Vecchio parlava del pittore Apelle che non lasciava trascorrere un giorno senza aver tratteggiato almeno una linea. Per la scrittura vale lo stesso: ci si allena a scrivere solo facendolo con continuità.

Routine di scrittura sì o no?

Se per qualcuno avere uno schema da seguire è fondamentale per dedicarsi alla scrittura, per qualcun altro invece può essere limitante. Tra i “contro” di chi non sposa la scelta di utilizzare una writing routine ce ne sono due in particolare:

  1. Perché scrivere soltanto quando si verificano determinate condizioni? Perché limitarsi?
  2. Darsi un traguardo di scrittura può essere controproducente: se ci si impone un obiettivo troppo facile, ci si limita; se si alza troppo l’asticella e non lo si raggiunge, ci si scoraggia.

Esercizi per allenare la scrittura

Ci si può allenare a scrivere senza seguire una writing routine? Un’alternativa consiste nel dedicarsi ad alcuni esercizi di scrittura quotidiani.
Esistono tantissimi testi per allenarsi a scrivere – soprattutto legati al contesto della scrittura creativa – ma possono essere utili anche per chi non ha velleità artistiche e vuole affrontare la paura della pagina bianca.
In questo caso “un testo sacro” è ‘Minuti scritti’ di Annamaria Testa, un libro che – spiega l’autrice – “potrebbe servire a diverse cosucce. Prima di tutto, a divertirsi con la scrittura, che è una roba sì seria, ma non sussiegosa. E poi: a ragionare su quanto viene prima dello scrivere (il modo in cui si osservano le cose, per esempio, e il punto di vista che si assume) e su quanto viene dopo (il modo in cui si rilegge e si corregge)”.
In questo virgolettato c’è un passaggio fondamentale: prima di scrivere c’è, infatti, qualcos’altro. Di che cosa si tratta? Eh, no. Non sto parlando della fantomatica “ispirazione di scrittura”. Sto parlando di prewriting, cioè della progettazione di un testo.

Prima di allenarsi a scrivere, fai riscaldamento

La scrittura di getto generata da un’ispirazione improvvisa è come un animale mitologico. Se ne parla molto senza averla mai vista. Chi scrive di mestiere o per passione sa bene che prima di scrivere qualche parola sul foglio o sullo schermo si compiono altre attività. C’è, infatti, la cosiddetta fase del prewriting (o prescrittura). In cosa consiste? Per prewriting s’intendono le attività che si svolgono prima di giungere alla scrittura vera e propria di un testo. Attività che possono essere viste come una sorta di “riscaldamento” prima di allenarsi a scrivere.

Creare una writing routine può essere una strategia per allenarsi a scrivere con continuità.

Foto: Foto di Yannick Pulver su Unsplash

Quaderno con appunti e tazza di caffè

Tecniche di prewriting o prescrittura

Esistono diverse tecniche di prewriting, ma le principali sono:

  1. Brainstorming: consiste nell’appuntare tutte le idee, le associazioni, gli spunti che vengono in mente legate all’argomento di cui s’intende scrivere.
  2. Freewriting: cioè scrivere liberamente, lasciare fluire i propri pensieri senza badare alla grammatica e alla punteggiatura.
  3. Mappe mentali: consiste nello scrivere un concetto o una parola chiave in un cerchio al centro di un foglio e nell’aggiungere intorno altri argomenti o termini collegati. È una tecnica ideale per chi “funziona” molto visivamente.
  4. Scaletta: ebbene sì, non passa mai di moda nonostante gli anni. Fare una scaletta permette di avere una traccia da seguire nel momento in cui si deve scrivere un testo.

Scrivere è questione di allenamento

Per vincere il blocco dello scrittore non c’è nulla di meglio, quindi, che dedicare del tempo alla scrittura con regolarità, proprio come se fosse un allenamento sportivo.
Non importa se si decide di seguire una propria routine, fare degli esercizi o “riscaldarsi” con la prescrittura. O se si decide di provare tutte e tre queste strategie per allenarsi a scrivere. L’importante è partire e non essere troppo severi con sé stessi. Iniziare a scrivere è il più difficile e importante passo da compiere. Per creare capolavori c’è sempre tempo.

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